Per la nostra realtà nulla ci è più misterioso e sfuggente del tempo; esso ci appare come la forza più grande ed inarrestabile dell’universo, che inesorabilmente  ci accompagna. E mentre noi il tempo lo viviamo, lo perdiamo, lo ignoriamo, lo godiamo, lo combattiamo, lui esiste a prescindere da tutto. Al di là di un tempo che oggettivamente procede per sua fisiologia, la realtà che sia lento o veloce, che sfugga o resti invece immortalato in istanti di felicità goduta, dipende da noi.

Alleato o nemico? Generalmente la nostra è una società ossessionata dal tempo e dal suo scorrere. Il tempo ci  tiene ancorati al passato o proiettati al futuro nell’illusione di gestire ogni attimo.

Abbiamo, probabilmente, abdicato al grande potere che avevamo da bambini: godersi il presente. I bambini si godono gli abbracci, i giochi, le risate. Il tempo non può essere solo una  serie infinita di numeri che si rincorrono, di lancette che fanno il giro e pagine di un calendario da strappare. Il tempo è il luogo delle nostre esperienze, delle emozioni, dei nostri sogni che hanno il loro fluire, il loro momento che danno un senso al trascorrere dei giorni.

È il tempo di lasciare andare la convinzione che non ci sia abbastanza tempo e donarci lo spazio della condivisione, spazio all’opportunità di regalarsi del tempo per camminare tra gli alberi, sotto le stelle, di respirare armonia, di nutrirsi di bellezza e semplicità.💛

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